Piano delle Traversate:

&Ethics

  1. Alpi Scandinave (sud-nord, 3000 km in solitaria invernale, già effettuata)

2- Arcipelago Svalbard/Spitzbergen (effettuata ma vorrei tornarci!)

3- Groenlandia

4- Isola di Baffin

5- Isola d’Ellesmere (effettuata in parte)

6- Passaggio a Nord-Ovest

7- Alaska (sud nord, 3000 km in solitaria invernale, già effettuata)

8- Isola di Novaja Zemlja.

 

 

 

 

 

 

Per ognuno di questi progetti, come per quelli già effettuati, la traversata si intenderà sempre integrale da sud a nord (una media di 4 mesi –dai 1000 ai 3000 km- ogni anno, per ogni isola) e in solitaria, laddove le regolamentazioni dei rispettivi paesi lo consentiranno. Il piano sopra esposto non indica un ordine cronologico, in quanto dipenderà di volta in volta dalle condizioni della neve, logistiche ed economiche… L’etica di ognuno di questi “viaggi in sci” non prevede in alcun modo supporti tecnologici o di mezzi diversi dalle mie sole gambe e sci; tutto l’occorrente per sopravvivere, sarà trainato nella mia piccola pulka (slitta): cibo, tenda, fornello, sacco a pelo. L’attrezzatura stessa così come il mio abbigliamento, dall’intimo alla giacca a vento, sarà il principale esempio di questa etica/messaggio (vedasi detox-outdoor.com): userò di fatti (come già faccio da tempo sia nella vita di ogni giorno che in ogni mia traversata o scalata), solamente indumenti in lana o cotone. Per onorare gli esploratori di un tempo, certamente, ma soprattutto per tentar di sottolineare che…: sì si può fare, si può riuscire ad esser lievi sul e con il Pianeta che ci ospita, anche traversandolo in sci in condizioni estreme…: è stato fatto per millenni…, forse ci siamo un attimino lasciati viziare!

 

Nel dettaglio:

 

1- Alpi Scandinave, dal punto più meridionale della Norvegia a quello più a Nord, sull’oceano Artico, traversata di 3000 km compiuta in 130 giorni da novembre ad aprile in solitaria, straordinario viaggio in sci narrato ne “il Sogno del Lupo”.

 

2- Isole Svalbard, già parzialmente traversate e “scalate” con spedizione alpinistica. Il nuovo progetto ne prevederà la traversata integrale solitaria in inverno dalla punta più meridionale (Sørkapp 76°34’ Nord) a quella più settentrionale (Verlegenhuken, 80° nord), 500 km circa.

 

3- Il progetto di traversare la Groenlandia lungo la sua calotta ghiacciata è stato più volte effettuato; quello che interesserebbe a me sarebbe sciare lungo la costa est, al fine di poterne testimoniare la vita degli Orsi e della popolazione Inuit. Stiamo lavorando per i permessi e per comprender le condizioni del ghiaccio sul mare.

 

4- Isola di Baffin, simbolo dell’Artico canadese, nei territori Inuit del Nunavut. Isola selvaggia ma con qualche villaggio nativo al quale appoggiarsi; traversata di circa 1400 km tra montagna e vasti spazi.

 

5- Già traversata da Grjse Fiord anni fa, ritirata a metà per maltempo e quindi insufficienza di cibo. Dopo l’Antartide è una delle terre polari più selvagge, isolate ed inaccessibili della Terra e quindi del mio progetto; chiamata anche l’ “Everest Orizzontale”, l’isola d’Ellesmere, lunga circa 800 km è essenzialmente montuosa (valli, ghiacciai immensi e vette) e priva di punti di appoggio se non il villaggio eschimese di Grise Fjord all’estremo sud (luogo della mia partenza) e la base meteorologica di

Eureka nel remoto nord ovest dell’isola. Ward Hunt Island, a 82° nord, punto culminante di questa mia traversata, si trova ad appena 800 km dal Polo Nord.

 

6- Il Passaggio a Nord-Ovest non ha bisogno d’esser presentato; dopo la sua “scoperta” da parte del grande esploratore Amundsen che per primo lo percorse a bordo della Gjøa tra il 1903 ed il 1905, esso resta tutt’ora un’esperienza d’esplorazione allo stato puro per raggiunger l’Alaska partendo dalle coste della Groenlandia.

 

7- Traversai integralmente l’Alaska da sud a nord, dall’oceano Pacifico a quello Artico in un epico viaggio in sci di 5 mesi a -40, attraverso montagne e fiumi selvaggi e sconosciuti; storia che ho narrato nel libro "Verso Il Cuore Bianco della Terra", Corbaccio Editore. Per le motivazioni che legai a questa traversata, vedasi qui nel sito. Il nuovo progetto prevede la traversata delle Brooks Mountains lungo la costa Artica delle Plains, da est ad ovest, esattamente ove terminai la prima traversata sud nord dell’Alaska.

 

8- Isola di Novaja Zemlja, Siberia: progetto ardito, soprattutto per i permessi… Il nome significa “Terra Nuova”; ed oltre a nuova si potrebbe aggiungere anche: selvaggia, vergine, disabitata. Si trova a nord dei monti Urali dei quali sono la naturale prosecuzione e mostra quasi le stesse caratteristiche montuose e glaciali dell’isola di Ellesmere. Come detto, è difficile ottenere i permessi dai russi e l’alternativa alla Novaja Zemlja potrebbe esser l’Arcipelago della Severnaja Zemlja (“Terra del Nord”) sempre in Siberia, stesse caratteristiche ma posta poco più a nord. Il punto più a settentrione è Kap Arktitscheski (Capo Artico) a 81°16’ N, sull’isola Komsomolec.